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 Domenica delle Palme - Storia origini e tradizioni

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Mizuki Takahashi
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MessaggioTitolo: Domenica delle Palme - Storia origini e tradizioni   Gio Apr 03, 2014 11:36 pm

Domenica delle Palme - Storia origini e tradizioni
Le Palme, poesie frasi aforismi versi citazioni, immagini gif, scritte gifs auguri, disegni da colorare, proverbi

settimana santa
Domenica delle Palme
Nel calendario liturgico cattolico la Domenica delle Palme è celebrata la domenica precedente alla festività della Pasqua. Con essa ha inizio la settimana santa ma non termina la Quaresima, che finirà solo con la celebrazione dell'ora nona del giovedì santo, giorno in cui, con la celebrazione vespertina si darà inizio al Sacro Triduo Pasquale.
Nella forma ordinaria del rito romano essa è detta anche domenica De Passione Domini (della Passione del Signore). Nella forma straordinaria la domenica di Passione si celebra una settimana prima, perciò la Domenica delle Palme è detta anche Seconda Domenica di Passione.
Questa festività è osservata non solo dai Cattolici, ma anche dagli Ortodossi e dai Protestanti.
In questo giorno la Chiesa ricorda il trionfale ingresso di Gesù a Gerusalemme in sella ad un asino, osannato dalla folla che lo salutava agitando rami di palma (cfr. Gv 12,12-15). La folla, radunata dalle voci dell'arrivo di Gesù, stese a terra i mantelli, mentre altri tagliavano rami dagli alberi di ulivo e di palma, abbondanti nella regione, e agitandoli festosamente gli rendevano onore.


Festa religiosa
Domenica delle Palme
II Domenica di Passione
Tipo di festa religiosa
Data Domenica precedente alla Pasqua
Religione Cristianesimo
Avvenimento celebrato Ingresso di Gesù Cristo a Gerusalemme
Feste correlate Pasqua, Quaresima, Giornata Mondiale della Gioventù
Tradizioni Scambio di palme ed olivi benedetti
Altri nomi Domenica della passione del Signore


Celebrazione liturgica
In ricordo di questo, la liturgia della Domenica delle Palme, si svolge iniziando da un luogo al di fuori della chiesa dove si radunano i fedeli e il sacerdote benedice i rami di ulivo o di palma che sono portati dai fedeli, quindi si dà inizio alla processione fin dentro la chiesa. Qui giunti continua la celebrazione della Messa con la lunga lettura della Passione di Gesù. [1] Il racconto della Passione viene letto da tre persone che rivestono la parte di Cristo (letta dal sacerdote), dello storico e del popolo. In questa Domenica il sacerdote, al contrario di tutte le altre di Quaresima [2] (tranne la quarta in cui può indossare paramenti rosa) è vestito di rosso.


Tradizioni
Generalmente i fedeli portano a casa i rametti di ulivo e di palma benedetti, per conservarli quali simbolo di pace, scambiandone parte con parenti ed amici. In alcune regioni, si usa che il capofamiglia utilizzi un rametto, intinto nell’acqua benedetta durante la veglia pasquale, per benedire la tavola imbandita nel giorno di Pasqua.
In molte zone d'Italia, con le foglie di palma intrecciate vengono realizzate piccole e grandi confezioni addobbate (come i parmureli di Bordighera e Sanremo in Liguria), che vengono scambiate fra i fedeli in segno di pace. Queste palme intrecciate, in genere di colore giallo, sono vendute ai fedeli vicino alle chiese.
Nel vangelo di Giovanni: 12,12-15, si narra che la popolazione abbia usato solo rami di palma che, a detta di molti commentari, sono simbolo di trionfo, acclamazione e regalità. Sembra che i rami di ulivo siano stati introdotti nella tradizione popolare, a causa della scarsità di piante di palma presenti, specialmente in Italia. Ad ogni modo un'antica antifona gregoriana canta: «Pueri Hebraeorum portantes ramos olivarum obviaverunt Domino» ("Giovani ebrei andarono incontro al Signore portando rami d'ulivo").
Nelle zone in cui non cresce l'ulivo, come l'Europa settentrionale, i rametti sono sostituiti da fiori e foglie intrecciate.


Cenni storici
Si hanno notizie della benedizione delle palme a partire del VII secolo in concomitanza con la crescente importanza data alla processione. Questa è testimoniata a Gerusalemme dalla fine del IV secolo e quasi subito fu introdotta nella liturgia della Siria e dell'Egitto.
In Occidente questa domenica era riservata a cerimonie prebattesimali, infatti, il battesimo era amministrato a Pasqua; e all'inizio solenne della Settimana Santa, quindi benedizione e processione delle palme entrarono in uso molto più tardi: dapprima in Gallia (secolo VII-VIII) dove Teodulfo d'Orléans compose l'inno “Gloria, laus et honor” e poi a Roma dalla fine dell'XI secolo.
La prima "Giornata Mondiale della Gioventù" è stata celebrata nel 1985 durante la Domenica delle Palme, che ancora oggi ne ospita le edizioni a livello diocesano.


Nella forma ordinaria del rito romano è tratta dai Vangeli di Marco, Luca, Matteo, a seconda dell'anno liturgico. Nella forma straordinaria del rito romano si legge sempre la Passione secondo san Matteo. Per entrambe le forme del rito romano il testo della Passione che si legge il Venerdì Santo, invece, è tratto dal Vangelo di san Giovanni.
Nella forma straordinaria del rito romano la Quaresima finisce prima della domenica di Passione.


Proverbi
L'olivo benedetto vuol trovar pulito e netto
L'olivo benedetto vuol trovar pulito e netto, è un proverbio popolare che associa un evento religioso, come la festività della Pasqua ad una abitudine rurale, come quella delle pulizie di Pasqua.

Il proverbio si riferisce alle pulizie pasquali, che nelle comunità rurali ed in alcune province italiane rappresentano ancora una cerimonia e un rito festoso di rinnovamento.
Dopo che la campagna si è rivitalizzata e rianimata, la nuova vita, con un riferimento evidente alla festività religiosa, fa irruzione nella casa intristita a causa dell'inverno. Ecco quindi che nasce il bisogno di rinnovare la casa alla stessa stregua del campo o della vigna, non solo pulendola ma anche svecchiandola laddove sia possibile.
La tradizione prevede che i lavori inizino con un certo anticipo rispetto alla data in cui cade la Pasqua, per consentire al simbolo della benedizione e della pace (l'olivo della domenica delle Palme) di trovare la casa già pulita e nuova.
Proprio questo è il periodo della potatura dell'olivo.

L'olivo e il nido
Il nido
« La domenica dell'olivo
ogni uccello fa il suo nido. »
I proverbi popolari fanno riferimento anche al mondo della natura, della flora e della fauna. In questo caso, il proverbio ci informa che il giorno della domenica dell'olivo, gli uccelli terminino di preparare il nido. Un'altra relazione evidenziata dal proverbio è quella che intercorre fra la primavera e la Pasqua.


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MessaggioTitolo: Re: Domenica delle Palme - Storia origini e tradizioni   Gio Apr 03, 2014 11:42 pm

Pasqua 2013: storia, origini e tradizioni, dai riti alle uova di cioccolato



Si avvicina anche questa Pasqua 2013, perché non dare uno sguardo alla storia, alle tradizioni e alle origini di questa festività religiosa? Senza dimenticare i classici coniglietti pasquali e le uova di cioccolato. Diciamo subito che la Pasqua è la più importante festività del cristianesimo, supera persino il Natale. Qui celebriamo la resurrezione di Gesù Cristo, avvenuta secondo le Scritture il terzo giorno dopo la morte per crocifissione. Al di là delle celebrazioni più recenti, vedi per esempio le uova di cioccolato, la Pasqua cristiana affonda le sue radici in quella ebraica, andiamo a scoprire come.


La Pasqua Ebraica



La Pasqua Ebraica, nota anche come Pesach, celebra in realtà la liberazione degli schiavi Ebrei dall’Egitto, grazie all’operato di Mosè. Essa si compone di due riti: l’immolazione dell’agnello e il pane azzimo. Sette giorni per celebrare la liberazione di Israele dalla schiavitù: sette giorni in cui non si deve mangiare pane lievitato, ma solo azzimo. Inoltre tutto il cibo consumato deve essere rigorosamente preparato con apposite stoviglie, che verranno utilizzate solo in questa occasione.
La Pasqua Cristiana, invece, assume su di se il significato di liberazione dal peccato originale grazie al sacrificio del Cristo sulla croce, una sorta di passaggio a nuova vita: per questo motivo, mentre la Pasqua Ebraica viene chiamata Pasqua di Liberazione, quella Cristiana ottiene l’appellativo di Pasqua di Resurrezione.


La Pasqua Cristiana



Veniamo ora alla Pasqua Cristiana. Come abbiamo già detto, si tratta di una Pasqua di Resurrezione, legata proprio alla rinascita del Cristo, patto che sta alla base della Nuova Alleanza con Dio. La Pasqua è la festa religiosa più importante perché racchiude in sé tutto il mistero cristiano: Gesù si immola per l’uomo per liberarlo dal peccato originale e dalla corruzione, permettendogli in questo modo di passare dai vizi alle virtù. Così facendo ha anche dimostrato di poter sconfiggere la Morte, mostrando all’uomo il suo destino, ovvero la resurrezione nel Giorno Finale.
Ci si concentra dunque sull’adempimento alle Scritture, aggiungendo alla Pasqua settimanale, quella della domenica, la Pasqua annuale: una festa che si ammanta di nuovi e profondi significati, ma che non deve dimenticare le sue radici ebraiche. Anche se in realtà, durante il primo periodo, fino almeno agli inizi del III secolo, la Pasqua è prevalentemente cristologia, cioè ha un unico protagonista: non l’uomo e neppure il Dio dell’Antico Testamento, ma solo il Cristo Salvatore.


Calcoliamo la data della Pasqua



Veniamo ora ad una vecchia battuta, ‘Quando viene Pasqua quest’anno?’ e la risposta classica è ‘Di domenica’. Ahahah, tutti sanno che Pasqua viene sempre di domenica, solo che è una festa mobile, ogni anno la sua data viene cambiata. In realtà, se prendiamo un calendario fornito di lune, è abbastanza semplice calcolare la data della Pasqua: viene fissata infatti alla domenica successiva alla prima luna piena che segue l’equinozio di primavera del 21 marzo. E’ un sistema di calcolo che viene usato fin dal IV secolo.
Questa particolare e peculiare forma di calcolo ci porta a fare qualche interessante considerazione. In pratica, per la Chiesa Cattolica, la Pasqua deve essere per forza compresa fra il 22 marzo e il 25 aprile. Infatti, se fate due conti, se il 21 marzo è luna piena ed è di sabato, Pasqua sarà subito il giorno dopo, il 22 marzo. Per contro, se il plenilunio casca il 20 marzo, il successivo sarà per forza il 18 aprile e se questo fosse di domenica, la Pasqua cadrebbe obbligatoriamente il 25 aprile. Si usano poi due termini particolari per definire una Pasqua più vicina al 22 marzo o al 25 aprile: nel primo caso si parla di Pasqua bassa, mentre nel secondo di Pasqua alta.
La data di Pasqua viene normalmente annunciata durante l’Epifania. Essendo una data mobile, ne consegue che anche tutte le altre festività ad essa connessa, variano di anno in anno: il Mercoledì delle Ceneri, la Quaresima, la Pentecoste, la Domenica delle Palme, la Settimana Santa.


La liturgia di Pasqua e della Settimana Santa



Tranquilli, niente lezione di catechismo, qui parleremo solo brevemente dei riti collegati alla Pasqua. Allora, come tutti sapete, la Pasqua viene preceduta da un periodo di astinenza e digiuno della durata di quaranta giorni, noto come Quaresima. Esso inizia col cosiddetto Mercoledì delle Ceneri, ovvero il mercoledì successivo al Martedì Grasso del Carnevale. La settimana che precede la Pasqua è nota come Settimana Santa ed inizia la domenica precedente alla Pasqua con la Domenica delle Palme. Qui viene ricordato l’ingresso di Gesù a Gerusalemme: ecco perché la celebrazione prevede un corto con tanto di foglie di palma. Inoltre verranno distribuiti nelle chiese rametti di ulivo benedetti.
Gli ultimi tre giorni della Settimana Santa segnano la fine della Quaresima e l’inizio del Triduo Pasquale. Si parte il Giovedì Santo con la consacrazione degli oli e la lavanda dei piedi. Il Venerdì Santo è invece dedicato alla Via Crucis, ovvero al ricordo delle tappe della passione del Cristo. La sera del Sabato Santo ci sarà poi la solenne Messa Pasquale: preparatevi ad ore di liturgia.

Tradizioni e simboli della Pasqua: coniglietti, colombe e uova di cioccolato




Ma quali sono le tradizioni e i simboli di Pasqua più amati? Andiamo a vederli e scoprirli insieme:


colomba: la colomba pasquale è il simbolo di purezza per eccellenza, tanto che in suo onore è stato anche creato un omonimo dolce, che viene tipicamente consumato a Pasqua. Venne creato negli anni Trenta da Dino Villani della Motta che volle sfruttare gli stessi macchinari usati per il panettone di Natale per creare un dolce adatto alla Pasqua
- coniglietto pasquale: l’Easter Bunny, noto anche come coniglietto di primavera (Spring Bunny) nei paesi di lingua tedesca e negli Stati Uniti, è un coniglio fantastico o mitologico che lascia regali per i bambini a Pasqua (o in primavera). Ha origine nelle culture dell’Europa occidentale e serviva per celebrare i riti di fertilità primaverili. Con l’avvento del cristianesimo venne assimilato agli altri simboli pasquali, anche perché le originali feste pagane per la rinascita della vita si collocavano nello stesso periodo della Pasqua

uova di cioccolato: l’uovo di Pasqua di cioccolato è un dolce della tradizione pasquale, diventato nel tempo uno dei simboli della stessa festività della Pasqua cristiana, insieme alla colomba. In realtà l’abitudine di regalare uova durante la Pasqua è un’antica tradizione del Medioevo, solo che qui si regalavano uova vere. In effetti ancora oggi in molti paesi si nascondono le uova e si fa una grande caccia al tesoro con i bambini. Sempre da qui deriva l’abitudine di colorare le uova vere e di consumarle nel giorno di Pasqua. Ancora nel Medioevo, presso le classi più ricche, nacque poi l’abitudine di regalare uova preziose, con ori e gioielli. Questa tradizione trova la sua massima espressione con le bellissime Uova di Fabergé, orafo che nel 1883 creò un capolavoro per la zarina. La tradizione delle uova di cioccolato con sorpresa si è diffusa solo nell’ultimo secolo, essendo questo dolce più alla portata di tutti



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MessaggioTitolo: Re: Domenica delle Palme - Storia origini e tradizioni   Gio Apr 03, 2014 11:45 pm


L’ulivo Benedetto
Oh, i bei rami d’ulivo! chi ne vuole?
Son benedetti, li ha baciati il sole.
In queste foglioline tenerelle
vi sono scritte tante cose belle.
Sull’uscio, alla finestra, accanto al letto
metteteci l’ulivo benedetto!
Come la luce e le stelle serene:
un po’ di pace ci fa tanto bene.
G. Pascoli




L’olivo Benedetto

Lo sai che, su tutti gli altari,

oggi benedicon l’olivo?…
Domenica dell’olivo:
domenica di pace!
Chiedine un piccolo ramo,
di quell’olivo di pace:
portalo a casa con te.
E’ ancora umido e vivo
come una fronda novella;
pieghevole come un giunco;
fresco così che le foglie
odorano, più che alle nari,
d’amarognolo al palato,
come l’olio appena torchiato.
Chi sa da quale adunco
pennato fu colto stamani!
Era di primo giorno
forse; e perciò, vedi?, conserva ancora
su di sé quel pallore
d’alba, allorché la luna mattutina
vanisce nel cielo di perla …
Portalo teco, sul cuore;
portalo con sereno ciglio.
Danne, uomo, una ciocca a tuo figlio.
Fa’ come un tempo la madre
tua, benedetta, faceva con te.
Pietro Mastri




Rametti di ulivo,

baciati dal sole,

accarezzati dal vento
e da un dolce canto,
sprigionano nell’aria,
una atmosfera serena.
Rametti che hanno voce,
che parlano di pace,
di speranza e nuova luce.
Porta in casa
la palma benedetta,
accanto al letto
della tua cameretta,
balsamo per il cuore,
cancellerà ogni dolore…
nel nome del Signore!




Emerge tra la folla
un vociare allegro di bambini,
con rami di palme nelle mani
gridano festanti:
"Osanna al figlio di David!
Benedetto Colui che viene
nel nome del Signore!
Osanna, Osanna...".
Simile a un uomo
seduto su un puledro d'asina
il "Re d'Israele"
si lascia acclamare
sorridendo alla loro innocenza.
Passa altero,
ma la sentenza futura è già scritta,
bruciante di realtà:
passione e morte l'aspettano
all'angolo della strada.


Ma il trionfo dell'Amore
si concluderà con la Pasqua Gloriosa.
Sarà Maria di Magdala
a dare al mondo l'annuncio
della sua Resurrezione.
Il vociare festante dei bambini
intanto continua...
"Osanna al figlio di David!
Benedetto Colui che viene
nel nome del Signore!
Osanna, Osanna...".
Maria Damonte




"È il giorno della pace

..ma non per tutti.

Suonano le campane a festa
i bimbi corrono sul Sagrato,
ondeggiando i ramoscelli d'ulivo
verso il cielo, in segno di pace.
Le colombe bianche si alzano
in volo, simbolo di pace,
rincorrendo l'aria festosa,
ma la mente vola verso quei luoghi
dove c'è ancora guerra..."
(Salvatore Ambrosino)




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MessaggioTitolo: Re: Domenica delle Palme - Storia origini e tradizioni   Gio Apr 03, 2014 11:48 pm

                                                   Le Palme frasi aforismi versi citazioni



BUONA DOMENICA DELLE PALME
“È il giorno della pace
per tutti, anche per chi non ne è consapevole.
Suonano le campane a festa
i bimbi corrono sul Sagrato,
ondeggiando i ramoscelli d’ulivo
verso il cielo, in segno di pace.
Le colombe bianche si alzano
in volo, simbolo di pace,
rincorrendo l’aria festosa,
è la domenica delle palme,
gioiamo, è festa!”





Nel ricordo di Gesù che è venuto a portare la pace.
Cerchiamo di mettere in pratica questo insegnamento
impegnandoci ad amare il prossimo non a parole,
ma con i fatti.
E’ inutile in questa mattinata affollare le chiese,
se non abbiamo dentro di noi la volontà
di essere portatori di pace…
AUGURI A TUTTI DI PACE E SERENITÀ’!
Buona Domenica Delle Palme





La pace non può regnare tra gli uomini se prima non regna nel cuore di ciascuno di loro.
Papa Giovanni Paolo II


Non c'è giorno più radioso di quello del Miracolo.

Campane a festa, tripudio di cuori: Buona Pasqua felice ai miei grandi amori.

Che la colomba di Pasqua vi porti tanta serenità, e che Gesù vegli su di voi. Auguri sinceri.

Spero che questo santo giorno porti pace e perdono per tutti.

Auguri di una Pasqua serena e piena di armonia.

Le giungano i nostri più sentiti auguri di una serena e pacifica Pasqua.

Anche se l'uovo è piccolo, te lo dono con tanto amore. Auguri tesoro.

Che la colomba di Pasqua vi porti tanta serenità, e che Gesù vegli su di voi. Buona Pasqua.

Le campane di questo mattino ti sveglino con il loro suono argentino.

Siate felici come lo sono il cielo e la terra in questo magico giorno.

Che ogni preoccupazione svanisca nella dolcezza del suono delle campane.

Ulivo sta a significare pace; ve la auguro non solo in questo giorno ma per tutto l'anno e nella vostra casa. Auguri di Buona Pasqua.

Nell'augurarvi una Buona Pasqua, rinnoviamo nello spirito della festa il nostro desiderio di conciliazione e di amicizia.

La Pasqua più allegra per il pulcino più divertente.

Se ogni tanto la gente pensasse al sacrificio di Cristo nostro Signore, l'intera umanità sarebbe più buona. Tanti auguri.



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